È una macchina utensile che, tramite l'abrasione controllata di una mola rotante, permette di ottenere superfici perfettamente piane e con finitura di precisione su pezzi metallici, in ghisa, cemento o altri materiali.
Nella rettificatrice a tavola fissa il pezzo resta immobile sotto la mola, adatta a pezzi di attrezzeria e punzoni. Nella tavola orientabile il movimento della tavola è sincronizzato con quello della testa portamola, per superfici di grandi dimensioni. Nella tavola rotante il pezzo ruota sotto la mola, ideale per superfici circolari di notevole diametro.
Ogni rettificatrice viene fornita completa di portamola e mola a tazza, diamantatore semiautomatico, impianto refrigerante, manuale d'istruzioni e chiavi di servizio.
Sono disponibili piani magnetici (fissi, a neodimio o elettropermanenti), autocentranti, basi universali inclinabili, tavole sinus, squadre per rettifica cemento o lame, mole diamantate, CBN o per cemento.
Grazie al recupero dell'usura della vite di traslazione verticale (tramite le chiocciole in bronzo contrapposte) e alla rimessa in asse del motore mola con i grani di registro, presenti su tutti i modelli.
La rettificatrice a tavola fissa R.V. 500 (lapidello) è indicata per rettificare pezzi di attrezzeria singoli o in serie e punzoni, grazie alla distanza di 300 mm tra mola e base che consente di lavorare pezzi di notevole altezza.
La rettificatrice C.S.E. 500 è una derivazione della R.V. 500 ma monta una colonna più lunga, supportata da quattro cuscinetti e irrigidita da un robusto supporto colonna, per rettificare con precisione pezzi di notevole altezza.
È particolarmente adatta a rettificare pezzi di attrezzeria singoli o in serie, stampi, punzoni e ingranaggi di notevole altezza, grazie alla sua rigidità e stabilità geometrica.
La rettificatrice S.P. 500 può rettificare superfici fino a 210x520 mm, grazie al diametro di 300 mm della mola, adatta anche per teste di cilindri, stampi e piastre.
La caratteristica innovativa è la sincronizzazione del movimento della tavola con quello manuale della testa portamola, che consente di sfruttare interamente il campo di lavoro della mola su superfici fino a 600x300 mm.
Il primo modello di rettificatrice a tavola orientabile O.M.N. è stato esposto nell'aprile 1982 alla Fiera di Milano, che lo classificò tra le "Novità Segnalate".
Il motore a due velocità (8 o 16 giri al minuto) permette una rotazione lenta della tavola, che consente una rettifica molto precisa con finiture particolarmente levigate.
La T.R. 450 è automatizzata: la velocità della tavola è variabile da 2 a 17 giri al minuto in funzione della durezza del materiale, e l'avanzamento micrometrico si arresta automaticamente a zero.
La rettificatrice a tavola rotante automatizzata T.R. 450 rettifica superfici con diametro massimo di 460 mm, e superfici di corone circolari fino a 500 mm.